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Novità     28/07/2004

  • UNA TANTUM E INDENNITA' SPECIALE A PARTIRE DA GENNAIO 2004 SETTORE TURISMO
    Nel mese di gennaio dovrà essere corrisposta la seconda ed ultima tranche di una tantum per il settore turismo (TAB.1) ad esclusione dei dipendenti di imprese di viaggio e turismo che la percepiranno a marzo 2004 e della ristorazione collettiva (TAB.2).
    Per il personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale, l'erogazione avverrà con criteri di proporzionalità e per i casi di anzianità minore gli importi della tabella 1 verranno erogati pro quota in ragione di diciottesimi; l'una tantum non verrà erogata al personale assunto con contratto a termine. 
    Tali importi non sono utili agli effetti del computo di alcun istituto contrattuale né del trattamento di fine rapporto.
     
    Per il solo settore della Ristorazione collettiva scatterà dal 1 gennaio 2004 l’erogazione dell’indennità speciale (TAB.2) , secondo le seguenti modalità:

1. ai soli dipendenti in servizio alla data del 1° gennaio 2004 
2. abbiano prestato servizio continuato nel periodo dal 1° gennaio 2002 al 30 giugno 2003 (si considera servizio continuato, sempre nel periodo dal 1° gennaio 2002 al 30 giugno 2003, anche il lavoro prestato presso le precedenti gestioni nell’esclusivo caso di riassunzione del personale)
3. Per i casi di anzianità minore, l’importo dell’indennità verrà erogato in diciottesimi pro quota. Analogamente di procederà per i casi in cui non sia stata corrisposta retribuzione a norma di legge o di contratto
4. Per il personale in servizio a tempo parziale l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità. La suddetta indennità non competerà ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato. L’indennità speciale, data la sua natura temporanea, non sarà utile agli effetti del computo di alcun istituto contrattuale e di legge ivi compreso il trattamento di fine rapporto. L’erogazione dell’indennità speciale è a carico delle gestioni in atto alla data del 1° gennaio 2004
5. Nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro non conseguenti a cambi di gestione e nei casi di mancata assunzione nei cambi di gestione che si verificheranno nel corso del periodo di erogazione, al lavoratore interessato verrà corrisposta la parte residua; nel caso di cambio di gestione la parte residua verrà corrisposta dall’azienda subentrante
6. l’indennità verrà corrisposta, per 24 mesi consecutivi a partire dal 1° gennaio 2004 e fino al 31 dicembre 2005 secondo importi mensili lordi (vedi TAB.2)

TABELLA 1 TABELLA 2
UNA TANTUM INDENNITA' SPECIALE
CON ESCLUSIVA RISTORAZIONE COLLETTIVA RISTORAZIONE COLLETTIVA
QUALIFICATI IMPORTI LORDI MENSILI
LIVELLI GENNAIO 2004 GENNAIO 2004 - DICEMBRE 2005
A - B € 210,00 A - B € 17,00
1 - 2 - 3 € 180,00 1 - 2 - 3 € 14,00
4 - 5 € 160,00 4 - 5 € 12,50
6S - 6 - 7 € 130,00 6S - 6 - 7 € 10,00
APPRENDISTI: EURO 106,00 A GENNAIO 2004
  • Legge Biagi e decreto legislativo 276/03
    LAVORO A TEMPO PARZIALE
     
    Il decreto legislativo n. 276 del settembre u.s. ha soppresso quanto stabiliva il decreto n. 61 del 2000, pertanto alla Direzione provinciale del lavoro, dal 24 ottobre u.s., non dovrà più essere inviata copia del contratto di lavoro a tempo parziale 
    Da ciò discende che neppure le variazioni della distribuzione dell'orario saranno soggette a comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro.
    Tale principio non dovrebbe, però, essere valido per i contratti a tempo parziale stipulati prima dell'entrata in vigore del decreto in questione (24 ottobre u.s.) 
    Alla Direzione Provinciale del lavoro, previo accordo tra le parti, dovrà essere richiesta ancora la convalida dei contratti che da tempo pieno vengono trasformati a part-time, mentre per il caso inverso è sufficiente l'accordo stesso.
    Per le riduzione dell'orario part-time, esempio il passaggio da 24 a 20 ore settimanali si consiglia di richiedere, a garanzia della sussistenza di un consenso fra le parti, la convalida della competente Direzione provinciale del Lavoro.

  • LAVORO A PROGETTO
    Pubblicato il decreto Legislativo 276/03

    Il lavoro a progetto è uno speciale rapporto di collaborazione che deve poter essere ricondotto all'esecuzione di: progetti specifici - programmi di lavoro - fasi di lavoro gestiti in completa autonomia da parte del lavoratore , ma determinati dal committente.
    Il lavoro a progetto deve risultare da atto scritto e deve contenere :
    - indicazione della durata che può essere determinata o determinabile
    - indicazione del progetto. Programma o fase di lavoro
    - ammontare del corrispettivo erogato e criteri con cui è stato quantificato
    - indicazione di tempi e modalità di pagamento
    - indicazione delle modalità di determinazione di eventuali rimborsi spese
    - forme di coordinamento, anche temporale, sull'esecuzione senza far perdere al lavoratore la sua autonomia gestionale
    - misure di sicurezza adottate nei confronti del lavoratore a progetto
    La mancanza del progetto, programma o fase di lavoro qualifica il contratto come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
    Il corrispettivo deve essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito e deve tenere conto del compenso che normalmente sarebbe stato corrisposto in caso di analoga prestazione di lavoro autonomo.
    Infortunio, malattia e maternità comportano la sospensione del rapporto senza corresponsione del compenso ma non la risoluzione del progetto.
    Il committente può risolvere il contratto:
    - se la sospensione per malattia e infortunio ha una durata superiore ad un sesto della durata fissata per contratto (progetto con data determinata)
    - se la sospensione ha una durata superiore a 30 giorni (progetto con data determinabile).
    La maternità genera la sospensione del rapporto con una proroga del contratto di 180 giorni, salvo diversa maggiore durata concordata. 
    Le vecchie collaborazioni rimarranno in vigore fino alla loro naturale scadenza pattuita fra le parti nel contratto, ma comunque per un periodo non superiore ad un anno dal 24 ottobre 2003.

  • CIP DEL TERZIARIO
    ELEMENTO VARIABILE COLLEGATO ALLA PRODUTTIVITA’  DA EROGARE CON LA BUSTA PAGA DI SETTEMBRE 03

    …………omissis ………………
    Le quote di salario variabile verranno erogate con la busta paga del mese di maggio a tutti i dipendenti a tempo indeterminato in forza al 1 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, in rapporto ai mesi di anzianità maturati presso l’azienda nell’anno precedente a quello in cui avviene l’erogazione stessa. 
    In sede di prima applicazione la quota di salario variabile relativa all’anno 2002 verrà erogata nella busta paga relativa al mese di settembre 03 e sarà da considerarsi quale indennità di vacanza contrattuale, derivante dal protrarsi dei tempi necessari a raggiungere l’accordo dalla data di presentazione della piattaforma rivendicativa da parte delle Associazioni Sindacali. Le frazioni di mese, pari o superiori a 15 giorni, sono da considerarsi mese intero. Gli importi da erogarsi ai lavoratori assunti con contratto part.time saranno riproporzionati secondo quanto previsto dal CCNL del settore terziario in vigore. Il disposto del presente articolo si applica alle aziende del terziario distribuzione e servizi con un numero di dipendenti a tempo indeterminato superiore a 5, con esclusione di tutte le altre forme di assunzione. 
    Resta inteso che anche tali aziende dovranno comunque corrispondere l’elemento autonomo provinciale, di cui al comma 1 dell’art. 13.
    Il numero dei dipendenti si commisura in base alla media mensile dell’anno solare precedente o sulla media del minor periodo, per le attività iniziate in corso d’anno.
    Nel caso sorgessero difformi interpretazioni in merito all’applicazione del presente articolo, sarà compito della Commissione Paritetica Provinciale, quale Centro Servizi dell’Ente Bilaterale Territoriale del Terziario, operare le necessarie verifiche e fornire i conseguenti chiarimenti.
    Il premio è assorbibile da altri premi eventualmente già corrisposti o per i quali l’azienda si è assunta l’impegno alla corresponsione, purchè collegati o collegabili alla produttività o redditività aziendale.
    ……………
    Visto quanto sopra, nel corrente mese di settembre, le aziende che dovranno adempiere a quanto previsto dall'art. 14 del CIP del terziario , dovranno erogare – a titolo di ELEMENTO VARIABILE COLLEGATO ALLA PRODUTTIVITA’ I SEGUENTI IMPORTI :
    livello euro
     
    primo super 217,01 
    primo 195,49
    secondo 169,10
    terzo 145,40
    quarto 125,00
    quinto 112,93
    sesto 101,39
    settimo 86,81
     
    Abbiamo riportato le tabelle del settore terziario con l’aggiunta dei 2 euro di elemento autonomo provinciale che dovevano essere erogati , a tutti i dipendenti, a partire dal mese di giugno 2003.(articolo 13 del CIP).
     
    CALLS CENTER IN OUTSORCING: IPOTESI DI ACCORDO
    Sfera di applicazione del CCNL terziario
     
    Le aziende che offrono i propri servizi a terzi e non appartengono ad una specifica area contrattuale, ora rientrano nella sfera di applicazione del CCNL del terziario
    E' stato infatti siglato un protocollo di accordo applicabile a tutti i rapporti di lavoro dei dipendenti dei call center in outsorcing. Chi fosse interessato, potrà richiedere alla Commissione Paritetica Provinciale copia dell' Ipotesi di Accordo.


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