Commissione Paritetica Provinciale - Imperia
 
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Terziario Notizie     28/07/2004

PROGETTI DI FORMAZIONE LAVORO E LEGGE BIAGI
La legge BIAGI pone fini ai Progetti di Formazione Lavoro e introduce i contratti di inserimento che avranno particolari agevolazioni contributive, diverse da quelle dei Progetti di Formazione Lavoro.
Le aziende che intendono ancora utilizzare Progetti di Formazione Lavoro dovranno attivarsi prima dell'entrata in vigore della legge Biagi richiedendoli alla Commissione Paritetica.

CO.CO.CO E LAVORO A PROGETTO
Decreto attuativo legge 30/2003
Il lavoro a progetto è uno speciale rapporto di collaborazione che deve essere ricondotto all’esecuzione di :
progetti specifici
programmi di lavoro
fasi di lavoro gestiti in completa autonomia da parte del lavoratore
con finalità di risultato 
rispettando il coordinamento e l’organizzazione del committente 
indipendentemente dal tempo impiegato per porlo in essere.
La mancanza del progetto, programma o fase di lavoro qualifica il contratto come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
NOVITA’ 
I contratti già stipulati che risultano carenti in merito all’oggetto del contratto stesso (progetto, fase o programma di lavoro) rimangono in vigore sino alla loro naturale scadenza, ma comunque per un periodo non superiore ad un anno dalla data di entrata in vigore del decreto . 

CERTIFICATI DI MALATTIA VIA FAX
Con circolare del luglio u.s. l’INPS ha fornite i seguenti chiarimenti:
Il certificato di malattia non può essere sostituito da altro documento, pertanto l’INPS precisa che l’invio via fax è da considerarsi valido ai soli fini del rispetto del termine di invio (due giorni dal rilascio), mentre per la concessione dell’indennità occorre che il certificato medico originale pervenga comunque in tempo utile, cioè entro il termine annuale di prescrizione.
La copia per il datore di lavoro può essere anch’essa inviata via fax .
La certificazione limitata a prestazioni di porto soccorso, non equiparabile al ricovero, dovrà essere inviata nei termini previsti per la certificazione di malattia (due giorni dal rilascio)
Non hanno alcun valore le comunicazioni telefoniche.
CICLI DI CURE RICORRENTI
L’Istituto afferma che se sul certificato inviato è barrata la relativa casella, anche un’unica certificazione del medico curante può considerarsi sufficiente ad attestare la necessità di trattamenti ricorrenti , qualificati uno ricaduta dell’altro, comprovanti la incapacità lavorativa (trattamento eseguito entro 30 giorni dal precedente) .
Gli interessati devono inviare tale certificazione , prima della terapia, indicando i giorni previsti per l’esecuzione e dovranno far seguito, sempre a cura degli interessati, dichiarazioni della struttura sanitaria riportanti il calendario delle prestazioni che danno titolo all’indennità
Ciò vale anche per i casi di lavoratori in trattamento emodialitico o affetti dal morbo di Cooley.
CERTIFICAZIONI RILASCIATE DA STRUTTURE OSPEDALIERE
La certificazione rilasciata da strutture ospedaliere deve riportare:
generalità dell’interessato
data del rilascio
firma leggibile del medico
indicazione della diagnosi
Le attestazioni carenti della diagnosi non sono valide ai fini certificativi.
Nel caso in cui tali attestazioni riportino prognosi successive al ricovero o alla prognosi , l’indennità verrà corrisposta soltanto quando faccia riferimento ad uno stato di incapacità lavorativa.
CERTIFICATI DI DIMISSIONI PROTETTE
“dimissioni protette” sono i periodi durante i quali il lavoratore si rapporta alla struttura di ricovero solo nelle giornate allo scopo programmate e, fra l’uno e l’altro appuntamento, può aver recuperato la propria capacità lavorativa.
La certificazione per dare diritto all’indennizzabilità dell’intero periodo dovrà riportare che il lavoratore non solo è ammalato, ma anche temporaneamente incapace al lavoro a causa della malattia da cui è affetto. In caso contrario i periodi intermedi non sono indennizzabili. 
La certificazione dovrà essere inviata , a cura del lavoratore, entro due giorni dal rilascio e dovrà contenere tutti i dati richiesti.
VISITE MEDICHE DI CONTROLLO
Il lavoratore che risultato assente alla visita di controllo, ritorni nella propria abitazione prima del definitivo allontanamento del medico, la visita domiciliare può aver luogo, ma non annulla la rilevata assenza e la conseguente applicazione della sanzione prevista se non hanno validi motivi di giustificazione.

LAVORO STRAORDINARIO 
comunicazione ai sensi dell’art. 4, comma 5, del D.Lgs 8 aprile 2003, n. 66

Spettabile Direzione Provinciale Lavoro
Settore Ispezione del Lavoro

I M P E R I A

Oggetto: Lavoro straordinario – Comunicazione ai sensi dell’art. 4, comma 5 del D.Lgs 8 aprile
2003, n. 66.

In adempimento dell’obbligo di informazione di cui alla disposizione in oggetto e conformemente a quanto previsto dal contratto collettivo (nazionale ,aziendale) la scrivente Società con sede in……..
comunica che nel periodo dal ….. al …. Nell’unità produttiva di ……… sono state superate, attraverso lavoro straordinario, le 48 ore settimanali nelle seguenti settimane:

settimana dal ………………… al ……………… da n… dipendenti
settimana dal ………………… al ……………… da n… dipendenti
settimana dal ………………… al ……………… da n… dipendenti
settimana dal ………………… al ……………… da n… dipendenti 
settimana dal ………………… al ……………… da n… dipendenti
settimana dal ………………… al ……………….da n… dipendenti

timbro e firma …………………..

Per le aziende del terziario la scadenza è stata il primo di settembre u.s., mentre per le aziende alberghiere il termine per la prima comunicazione del superamento delle 48 ore di lavoro settimanali è fissato al 31 ottobre 2003.

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO – legge Biagi – video conferenza
FAIMPRESA srl in collaborazione con Confcommercio della provincia di Imperia e con il SEAC spa. organizza, presso la propria sede di IMPERIA – VIALE MATTEOTTI 132, un convegno in video conferenza su “ la riforma del mercato del lavoro” – legge Biagi.
Il relatore sarà l’avv. P. Gualtierotti, docente del lavoro presso l’Università di Modena, Patrocinante in Cassazione.
La quota di partecipazione è di euro 50,00 per ogni studio o ditte(massimo due persone)
Le prenotazioni dovranno pervenire alla Confcommercio entro il 19 settembre p.v . Per eventuali altre informazioni rivolgersi alla Sig. Simona Chiadini al numero 0183-720015.

Decreto lgs 8 aprile 2003 n. 66
ORARIO DI LAVORO – ULTIME NOVITA’

In attuazione ad una direttiva comunitaria il d. lgs n. 66 dell’8 aprile u.s., riorganizza l’orario di lavoro nel settore pubblico e privato ed il ministero del lavoro fornirà i chiarimenti necessari che verranno riportati sul sito.
L’articolo 1 definisce l’orario di lavoro : qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro, e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni.
L’orario normale di lavoro è pari a 40 ore settimanali anche se la contrattazione collettiva può prevedere limiti più bassi.
DURATA MASSIMA ORARIO DI LAVORO
La durata media settimanale è di 48 ore e dovrà essere verificata su un periodo di 4 mesi elevabile a 6 ovvero 12 mesi dalla contrattazione collettiva e non vanno considerati i periodi di assenza per ferie annue e i periodi di assenza per malattia.
STRAORDINARIO
Demandata ai contratti collettivi nazionali la regolamentazione dello straordinario, ma in assenza di questa il limite massimo su cui datore di lavoro e lavoratore possono trovare accordo sono 250 ore annue.
Nelle aziende con più di 10 dipendenti qualora, alla scadenza dei 4 mesi o diverso periodo previsto dal CCNL, si dovesse superare la media delle 48 ore settimanali sarà necessario informare la Direzione Provinciale Lavoro- servizio ispettivo , con apposita comunicazione.
PAUSE GIORNALIERE
La contrattazione collettiva dovrà prevedere modalità e durata delle pause giornaliere qualora l’orario sia superiore a 6 ore. 
In assenza di tale previsione, dovrà essere garantita al lavoratore una pausa tra l’inizio e la fine di ogni periodo giornaliero, di durata pari ad almeno 10 minuti.
RIPOSO GIORNALIERO
La norma definisce riposo adeguato “ periodo di riposo regolare, sufficientemente lungo e continuo, che permetta di evitare danni legati a stanchezza o fatica”
Al lavoratore deve essere garantito un riposo di 11 ore consecutive ogni 24 ore .
RIPOSO SETTIMANALE
Sono previste 24 ore consecutive di riposo, di regola coincidenti con la domenica, ogni 7 giorni.
Nel computo delle 24 ore sono comprese anche le 11 ore di riposo giornaliero.
Il riposo può essere fissato anche in giornata diversa dalla domenica e può essere attuato anche mediante turnazione in casi particolari.
FERIE ANNUALI 
Il periodo minimo che deve essere garantito ad ogni lavoratore è di 4 settimane all’anno.
La norma , inoltre, definisce in modo inequivocabile che il predetto periodo minimo non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
LAVORO NOTTURNO 
La norma definisce:
- periodo notturno “ periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino “
- Lavoratore notturno “ chi svolge almeno 3 ore del suo normale(ordinario) lavoro tra la mezzanotte e le 5 del mattino per 80 giorni lavorativi all’anno a tempo pieno , riproporzionati in caso di part-time
Nel periodo compreso tra l’accertamento dello stato di gravidanza ed il compimento di un anno di età del bambino le donne non potranno essere adibiti a lavoro notturno dalle ore 24,00 alle ore 6,00.
Non solo obbligati a prestare lavoro notturno :
- lavoratrice madre con figlio di età inferiore a 3 anni o, in alternativa, il padre lavoratore con lei convivente;
- lavoratrici o lavoratore che rappresentino l’unico genitore affidatario di un figlio convivente minore di 12 anni;
- lavoratrice o lavoratore con soggetto disabile a carico.
La contrattazione collettiva potrà prevedere deroghe su alcune specifiche materie.

LAVORO NOTTURNO APPRENDISTI
Il 23 gennaio u.s. è stata approvata la legge che, recependo una direttiva comunitaria, ha sostituito il 4 comma dell’articolo 10 della legge n. 25 /1955 e prevede lo svolgimento del lavoro notturno da parte degli apprendisti maggiorenni occupati nei comparti (Panificazione – pasticceria; Turistico e pubblici esercizi)

Accordo nazionale per la disciplina dei rapporti di lavoro dei dipendenti dagli agenti immobiliari aderenti a FIMAA - 16.12.2002

FINANZIARIA 2003
TASSAZIONE DEL TFR PER I RAPPORTI DI LAVORO CESSATI IL 30 O IL 31 DICEMBRE 2002

L’approvazione della legge finanziaria 2003 ha introdotto nuovi scaglioni di reddito con conseguente modifica delle aliquote e ciò dovrà essere tenuto presente nella tassazione del TFR per i rapporti cessati il 30 0 il 31 dicembre.
Quanto sopra in considerazione che, come cita il dpr dell’86 n. 917, l’imposta è applicata con l’aliquota determinata con riferimento all’anno in cui è maturato il diritto alla percezione.
I nuovi scaglioni di reddito e le nuove aliquote IRPEF, quindi, dovranno essere prese in considerazione per i rapporti cessati alle date di cui sopra in quanto l’insorgenza del diritto alla percezione del trattamento di fine rapporto sorge in capo al lavoratore cessato, il giorno successivo a quello di cessazione.

DAL 1 GENNAIO 2003 IL CCNL DEL TERZIARIO APPLICATO ANCHE AGLI AGENTI IMMOBILIARI ADERENTI ALLA FIMAA
A livello nazionale è stato stipulato l’accordo che estende anche agli agenti immobiliari aderenti alla FIMAA l’applicazione del Contratto Nazionale del Terziario. La specificità del settore ha reso necessaria una apposita regolamentazione in merito alla classificazione del personale e orario di lavoro. Nella parte contratti troverete la stesura di tale contratto.

CCNL COMMERCIO E INDENNITA’ DI VACANZA CONTRATTUALE
Come molte ditte e consulenti del lavoro ci hanno chiesto, la vacanza contrattuale per il settore terziario avrebbe dovuto decorrere dalla paga del mese di aprile 2003 in quanto la parte economica, così come quella normativa, sono scadute il 31 dicembre 2002, ma in base a quanto previsto dall’ultimo rinnovo contrattuale che prevedeva anche la corresponsione dell’ultima tranche di aumento del gennaio 2003, le parti dovranno dare istruzioni in merito.
Nel ribadire che ad oggi nulla a tale titolo deve essere erogato, invitiamo a prendere visione nelle prossime settimane del sito, ove indicheremo eventuali novità.
Sempre in merito al CCNL del terziario , le OO:SS dei lavoratori hanno presentato la piattaforma definitiva per il rinnovo.

CUD 2003 – CAMPO 8 – PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Per quanto riguarda i settori di competenza della Commissione Paritetica, il Cud nel campo 8 deve riportare il codice 4

Elenco codici da utilizzare per il BONUS ASSUNZIONE 2003
Il bonus per le assunzioni ha generato una miriade di codici tributo da utilizzare sul modello F24 che variano a seconda delle caratteristiche del datore di lavoro, del lavoratore e dell’area territoriale.
I datori di lavoro si distinguono in:
a) Datori di lavoro che hanno già beneficiato del bonus e che alla data del 7 luglio 2002 potevano far valere un incremento occupazionale
b) Datori di lavoro diversi

Ipotesi A)
CODICE TRIBUTO
6751 "Credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione - art. 63,co 1, lett. A) 1 periodo legge 289/2002" (euro 413.17) - NO ISTANZA 
6758 " Ulteriore credito d’imposta per l’incremento occupazione - art. 7, co 10, legge n.388 art. 63, co. 1, lett, a) 1 periodo, legge 289/2002 (obiettivo 1) - NO ISTANZA

I lavoratori devono corrispondere ai seguenti requisiti:
età non inferiore a 25 anni
non aver svolto attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato da almeno 24 mesi e che risultavano in forza alla data del 7 luglio 2002 e davano diritto al suddetto credito ovvero sono stati assunti dopo il 7 luglio 2002 in sostituzione di lavoratori in forza a tale data.

6752 " ulteriore credito di imposta per incremento occupazione - art. 63, co 1, lett. a), 2 periodo - contributo di euro 100,00" - nella generalità dei casi - SI ISTANZA-
6753 " ulteriore credito di imposta per incremento occupazione - art. 63, co 1, lett. a) 2 periodo - contributo di euro 150,00" - se il nuovo assunto ha più di 45 anni - SI ISTANZA -
6754 " ulteriore credito d’imposta per incremento occupazione - art. 63, co. 1, lett. a) 3 periodo - contributo di euro 300,00"- obiettivo 1 - SI ISTANZA - 
I datori di lavoro utilizzando i codici di cui sopra usufruiranno per l’anno 2003 del credito di imposta in relazione alle assunzioni effettuare nell’anno 2003 purché diano luogo ad un incremento della base occupazionale (1 ottobre 99 - 30 settembre 2000) superiore a quello rilevato alla data del 7 luglio 2002.

Ipotesi B)
6755 " credito di imposta per incremento occupazione- art. 63, co1, lett. b), contributo di 100, 00 euro " - nella generalità dei casi - SI ISTANZA -
6756 " credito di imposta per incremento occupazione -art. 63, co1, lett. b) 
1 periodo - contributo euro 150,00" - se il nuovo assunto ha più di 45 anni - SI ISTANZA -
6757 " credito di imposta per incremento occupazione - art. 63, co , lett. b)
contributo euro 300,00" - aree obiettivo 1 - SI ISTANZA

Questi ultimi tre codici sono ad uso di quei datori di lavoro che non hanno mai beneficiato del bonus assunzioni ai sensi dell’art. 7 , legge 377/2000 e che alla data del 7 luglio 2002 non avevano potuto far valere un incremento occupazionale.
Questi codici validi dal 1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2006 sono utilizzabili dai datori di lavoro che possono far valere un incremento della base occupazionale media riferita al periodo 1 agosto 2001 ed il 31 luglio 2002.

Verifica mensile
Per l’anno 2003 i datori di lavoro che utilizzeranno i codici di cui sopra dovranno verificare ogni fine mese, l’incremento occupazionale rispetto alla base occupazionale storica media calcolata per il periodo 1 ottobre 99 - 30 settembre 2000. Per il 2004 dovrà essere fatta sempre la verifica mensile rispetto alla base occupazionale storica media calcolata tra il 1 agosto 2001 ed il 31 luglio 2002. Le misure previste dall’art. 7 legge 388/2000 , codice 6758 valide per i territori rientranti nell’obiettivo 1, cesseranno.

ISTANZA AL CENTRO OPERATIVO DI PESCARA 
Entro il 31 gennaio 2003 l’Agenzia delle entrate emanerà un provvedimento in cui stabilirà quali dati dovranno essere riportati nella domanda preventiva che i datori di lavoro dovranno presentare per poter beneficiare del bonus. Abbiamo dato in precedenza la notizia che l’agenzia delle entrate ha ripristinato con il 1 gennaio 2003, l’operatività dei codici 6732 e 6733 per fruire del credito di imposta maturato tra il 1 luglio 2002 ed il 31 dicembre 2002. L’agenzia delle entrate ha inoltre istituito i codici 6744 e 6745 per fruire del credito maturato al 30 giugno 2002 e non ancora utilizzato.

MODIFICHE RICHIESTE ALL'ART. 30 QUINQUES DEL CCNL TURISMO 
E' in discussione l'esame della modifica dell'art.30 quinques sulla durata del periodo di apprendistato.
Trascriviamo in calce il nuovo testo.
Non appena a conoscenza delle decisioni che verranno prese sarà nostra premura darvene comunicazione. 

ARTICOLO 30 QUINQUES- DURATA (MODIFICA)
Subordinatamente al rispetto di quanto previsto dall'art. 30 bis s.p, in
alternativa a quanto previsto dal precedente art. 28, Seconda Parte, il
rapporto di apprendistato si estingue in relazione alle qualifiche da
conseguire secondo le scadenze di seguito indicate:
II LIVELLO
III LIVELLO
IV LIVELLO
V LIVELLO
VI LIVELLO
36 MESI
36 MESI
36 MESI
24 MESI
18 MESI
Con riferimento al solo VI livello, al termine dei 12 mesi di apprendistato
il datore di lavoro è tenuto a comunicare l'esito dei risultati formativi
sino a quel momento conseguiti in relazione all'eventuale conferma in
servizio, al termine dell'intero periodo di 18 mesi previsto, del lavoratore
interessato.
 
...... omissis....
  
Per gli apprendisti assunti prima della data di sottoscrizione del presente accordo valgono le precedenti disposizioni in materia di durata.

  • INVIATI CONTI CORRENTI IN EURO - Modalità di compilazione

  • VACANZA CONTRATTUALE PER IL SETTORE TURISMO IN VIGORE DAL 1 APRILE 2002
    Il CCNL del turismo è scaduto il 31 dicembre 2001 ed in base all'accordo del 23 luglio 93 e all'art. 176 del CCNL del 1999 dopo tre mesi scatta l'erogazione della vacanza contrattuale, pari al 30% del tasso inflazione programmato (1,7%).
    Trascorsi sei mesi dalla data di scadenza i valori della IVC verranno aggiornati al 50% della inflazione programmata.
    Per gli APPRENDISTI l'indennità della vacanza contrattuale (IVC) che troverete nella colonna "paga" dovrà essere calcolata applicando all'importo spettante ai lavoratori qualificati di pari livello, le percentuali previste dal CCNL del 99:
    - primo anno 75%
    - secondo anno 80%
    - terzo anno 85%
    - quarto anno 90%
    L'indennità di vacanza contrattuale, quale elemento provvisorio della retribuzione, cesserà di essere erogata dalla decorrenza dell'accordo di rinnovo del CCNL del turismo.

  • LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI – AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE

MESE LUGLIO 2002

APPRENDISTI MAGGIORENNI - LAVORO NOTTURNO
LEGGE COMUNITARIA 2002

Le modifiche apportate alle norme che riguardavano il divieto del lavoro notturno per gli apprendisti non comprendevano alcuni comparti di nostra competenza ma, grazie all’azione politica della Confcommercio è stato ottenuto un emendamento che recita.
E’ in ogni caso vietato il lavoro fra le ore 22 e le ore 6 ad eccezione di quello svolto dagli apprendisti di età superiore ai 18 anni nell’ambito delle aziende artigianali di panificazione e di pasticceria, delle aziende del comparto turistico e dei pubblici esercizi.
Il provvedimento dovrà tornare in seconda lettura al Senato. Vi daremo notizia dell’avvenuta approvazione e quindi dell’operatività della norma.

TABELLE PAGA SETTORE TERZIARIO DAL 1 GENNAIO 2003
Dal primo gennaio 2003 verrà erogata ai lavoratori dipendenti del settore terziario l'ultima trance di aumento prevista nell'accordo di rinnovo del 2 luglio 2001. Troverete la nuova tabella su TABELLE PAGA utilizzando la password a suo tempo assegnatavi che vi ricordiamo essere strettamente riservata.

BONUS FISCALI - SOSPESA OPERATIVITA’ DEI CODICI TRIBUTO 6732 e 6733
L’agenzia delle entrate ha diramato una risoluzione in cui precisa che i codici 6732 – 6733 non sono piu’ operativi, quindi chi ha presentato F24 contenente tali codici probabilmente ha visto respingersi l’accettazione di tali modelli.
Sembra tuttavia molto probabile che prossimamente verrà emanato un provvedimento che fissi al 16 dicembre 2002 il termine entro il quale versare quanto indebitamente utilizzato sul modello F24 e verrà data indicazione di nuovi codici, uno per recuperare il credito maturato fino al 30 giugno 2002 e non ancora utilizzato e un altro per versare quanto indebitamente utilizzato.
C’è da segnalare che il il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato il premio di assunzione e che in applicazione al Patto per l’Italia, saranno reperite le necessarie risorse.

LAVORO A TEMPO DETERMINATO - circolare del ministero n. 42 del 1 agosto 2002
Il decreto legislativo 6 settembre 2001, n, 368 nel dare attuazione in Italia  ad una  direttiva comunitaria riforma integralmente la disciplina del contratto a termine superando in via definitiva la legge 230/62 e successive modifiche. Ora la circolare del ministero n. 42 del 1 agosto 2002 chiarisce alcuni aspetti della materia.
Il contratto a termine dovrà essere considerato lecito in tutte le circostanze individuate dal datore di lavoro  sulla base di criteri di normalità tecnico-organizzative ovvero per ipotesi sostitutive ove non possibile assumere a tempo indeterminato. In caso di assunzioni a termine per sostituzione è lecito indicare quale termine il momento del futuro rientro del lavoratore da sostituire.
Le ragioni a fronte delle quali è consentita l’apposizione di un termine  devono rispondere ai requisiti della oggettività e pertanto debbono essere verificabili al fine di non dar luogo ad eventuali comportamenti fraudolenti o di abuso.

Obbligatoria sempre la forma scritta, salvo i casi in cui il rapporto di lavoro non sia superiore a 12 giorni di calendario e non più lavorativi come la precedente norma citava.
Per gli APPRENDISTI la circolare in questione fa riferimento alla legge 56/87 che demanda alla contrattazione collettiva  specifiche modalità di svolgimento nelle imprese con attività in cicli stagionali (vedi art. 3 del CONTRATTO INTEGRATIVO SETTORE TURISMO del 25 agosto 97).
Lavoro extra nel turismo e nei pubblici esercizi, per l’esecuzione di speciali servizi non superiori a tre giorni non è richiesta la sussistenza di specifiche ragioni.
LAVORO STAGIONALE non sono più richiesti i presupposti previsti dalla voce n. 48 del dpr 1525/63 (inattività 70 giorni consecutivi o 120 discontinui)  ma è sufficiente quanto motivato dall’imprenditore.
Inoltre non sembra sussistere alcuna predeterminazione di durata di questi contratti , la quale  rappresenta una variabile dipendente dalle esigenze dell’assetto produttivo di riferimento, quindi sono ammesse assunzioni a termine anche per periodi superiori ai 6 mesi all’anno se supportate dalle motivazioni del datore di lavoro.
Sono abrogate: Legge 18 aprile 62 n. 230 e successive modificazioni – art. 8 bis legge 25 marzo 83 n. 79 – art. 23 legge 28 febbraio 87, n, 56
In relazione alle abrogazioni di cui sopra il nuovo  decreto dispone che“”le clausole dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati ai sensi del citato art. 23 e vigenti all’atto dell’entrata in vigore del presente provvedimento legislativo, manterranno in via transitoria e salve diverse intese, la loro efficacia fino alla scadenza dei contratti collettivi nazioni di lavoro stessi”””
CHI FOSSE INTERESSATO A RICEVERE LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO 1 AGOSTO 2002, N. 42 LA RICHIEDA PER E.MAIL ALLA SCRIVENTE.

STOP DEFINITIVO AL CREDITO D'IMPOSTA PER NUOVE ASSUNZIONI causa esaurimento disponibilità finanziaria.
L’Agenzia delle Entrate ribadisce che il credito di imposta per nuove assunzioni compete fino alla data del 30 giugno 2002. 
Con la circolare n. 73 del 2.9.02 l’agenzia delle Entrate ha precisato che il credito di imposta per l’incremento della occupazione, compete fino alla data del 30 giugno 2002.
Per gli incrementi risultanti alla fine di luglio e per quelli successivi, l’agevolazione non spetta e coloro che se ne sono avvalsi devono restituire i relativi importi...
Questo è quanto cita il testo del chiarimento ministeriale che prevede entro il 16 settembre 2002 la restituzione delle agevolazioni
Per la restituzione utilizzare la colonna “importi a debito versati” utilizzando il codice tributo 6732.

TERZIARIO NUOVI VALORI PAGA DAL 1 LUGLIO 2002
Come previsto dall’accordo di rinnovo della parte economica del CCNL 20 settembre 1999 a partire dal mese di luglio 2002 entrano in vigore i nuovi valori paga. Prossimo aumento a partire dal 1 gennaio 2003 - Vedi importi in Tabelle Paga

INDENNITA’ VACANZA CONTRATTUALE – TURISMO
A sei mesi dalla scadenza del CCNL occorre modificare i valori dell’IVC applicando il coefficiente pari al 50% del tasso di inflazione programmato per il 2002 ai minimi contrattuali vigenti inclusa ex indennità di contingena.
Tali importo cesseranno di essere corrisposti a decorrere dall’accordo di rinnovo del CCNL. - Vedi importi in Tabelle Paga

PROGETTO COLLABORA
“Collabora” è un progetto nato per volontà degli enti bilaterali provinciali del commercio e del turismo. Enti bilaterali ideati a livello nazionale e frutto di una felice intuizione negli anni 80, al fine di generare strumenti che nell’ambito del decentramento contrattuale operassero tenendo conto delle dinamiche economiche e della gestione della organizzazione del lavoro.
In provincia di Imperia questa necessità era già stata concepita negli anni 60 con la creazione della Commissione Paritetica Provinciale che ha egregiamente assolto questo compito, per altro basato su un fondamento legislativo. Commissione che oggi ha assunto la funzione di Centro Servizi degli Enti Bilaterali Territoriali.
Obbiettivo è quello di creare un sistema a rete integrata al servizio delle imprese e dei lavoratori con sportelli dislocati in tutta la provincia che favoriscano lo sviluppo e la valorizzazione di importanti settori economici attraverso l’incontro della domanda e dell’offerta. Il servizio, totalmente gratuito sia per le imprese sia per i lavoratori, in questa prima fase applicativa è sperimentale. Aziende e lavoratori avranno a disposizione nella provincia circa 15 sportelli dislocati presso le sedi della CONFCOMMERCIO e le sedi della FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL ai quali rivolgersi sia per le richieste che per le offerte di lavoro. Punto focale del servizio sarà l’abbinamento da una parte del bagaglio professionale del lavoratore e dall’altra delle professionalità richieste dall’impresa.

DAL 1 GIUGNO 2002 AUMENTI SALARIALI PER IL SETTORE PANIFICAZIONE - Vedi importi in Tabelle Paga


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